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Benefici del trattamento con Telitromicina nei pazienti con esacerbazioni acute di asma

I Ricercatori dello studio TELICAST hanno valutato l’efficacia dell’antibiotico Telitromicina ( Ketek ) nei pazienti con esacerbazioni acute di asma.

Un totale di 278 pazienti adulti con diagnosi di asma sono stati arruolati entro 24 ore dopo un’esacerbazione acuta di asma, richiedente intervento medico di breve durata.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere 10 giorni di trattamento con Telitromicina 800mg/die per os, oppure placebo, in aggiunta all’usuale terapia.

Gli end point di efficacia primaria erano rappresentati dal cambiamento rispetto al basale dei sintomi e dal picco di flusso espiratorio alla mattina, a casa.

Dei due outcome primari prespecificati, solo i sintomi d’asma hanno mostrato una riduzione significativamente maggiore tra i pazienti trattati con Telitromicina rispetto a quelli che hanno ricevuto placebo.

Il punteggio medio al test dei sintomi di asma ( su una scala di 7, dove 0 rappresentava nessun sintomo e 6 sintomi gravi ) è stato di 3 al basale e di 1.7 al termine del trattamento nel gruppo Telitromicina e di 2.8 al basale e 2 al termine del trattamento con placebo.

La riduzione media nei punteggi dei sintomi durante il periodo di trattamento è stato di 1.3 nel gruppo Telitromicina e di 1 nel gruppo placebo ( differenza media: -0.3; p = 0.004 ).

Non è stato osservato alcun significativo effetto del trattamento sul picco di flusso espiratorio misurato al mattino.

La nausea è risultata più comune tra i pazienti trattati con Telitromicina rispetto a quelli che hanno ricevuto placebo.

Sebbene il 61% dei pazienti aveva evidenza di infezione da Chlamydophila pneumoniae, Mycoplasma pneumoniae o di entrambe, non c’è stata nessuna relazione tra stato batteriologico e risposta al trattamento dell’asma.

Lo studio ha fornito evidenza del beneficio dell’antibiotico Telitromicina nei pazienti con esacerbazioni acute di asma. Tuttavia, il meccanismo alla base dell’efficacia dell’antibiotico non è noto. ( Xagena2006 )

Johnston SL et al, N Engl J Med 2006; 354: 1589-1600


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