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Asma e aumento del rischio di tromboembolia polmonare


Gli studi sull’associazione tra asma e tromboembolia polmonare sono notevolmente limitati.
Uno studio di coorte si è posto l’obiettivo di accertare se l'embolia polmonare fosse associata ad asma.

Sono stati identificati 31.356 pazienti con asma di nuova diagnosi nel periodo 2002-2008 e 125.157 persone senza asma scelti a caso dalla popolazione generale, abbinati per età, sesso e anno indice utilizzando il National Health Insurance Research Database.
Entrambe le coorti sono state seguite fino alla fine del 2010 per misurare l'incidenza di embolia polmonare.
È stato misurato il rapporto di rischio di embolia polmonare per la coorte con asma, rispetto alla coorte senza asma.

Sono stati seguiti 186.182 anni-persona per i pazienti asmatici e 743.374 anni-persona per i soggetti non-asmatici.

Il rapporto di rischio ( hazard ratio ) di embolia polmonare è stato di 3.24 per la coorte asmatica rispetto al gruppo non-asmatico dopo aggiustamento per sesso, età, comorbidità e supplementazione a base di estrogeni.

Il rischio di sviluppare embolia polmonare è aumentato significativamente con l'aumento della frequenza di esacerbazione e di ospedalizzazione.

Questo studio di coorte ha indicato che il rischio di sviluppare embolia polmonare è significativamente aumentato nei pazienti asmatici rispetto alla popolazione generale.
Frequenti esacerbazioni dell'asma e ospedalizzazioni sono significativamente associate al rischio di embolia polmonare. ( Xagena2014 )

Chung WS et al, Eur Respir J 2014; 43: 801-807

Pneumo2014



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